Anti-Ransomware: costruiamo un'azienda difficile da cifrare

Il ransomware resta la minaccia più costosa per le PMI italiane. Progettiamo una difesa a più livelli che riduce sia la probabilità di un attacco riuscito, sia il tempo necessario a riprendersi se avviene.

I quattro pilastri della protezione anti-ransomware

Backup immutabile

Copie di sicurezza che non possono essere modificate o cifrate nemmeno da un amministratore compromesso, con test di ripristino periodici.

Segmentazione di rete

Suddividiamo la rete in zone isolate, così un endpoint compromesso non può propagare l'infezione a tutta l'azienda.

EDR avanzato

Strumenti di rilevamento comportamentale che bloccano la cifratura di massa dei file nei primi secondi, non dopo.

Gestione accessi

Autenticazione a più fattori e privilegi minimi, per ridurre le credenziali che un attaccante può sfruttare.

Come entra un ransomware, davvero

Nella maggior parte dei casi che analizziamo, l'ingresso avviene tramite una mail di phishing, una password riutilizzata su un servizio esposto, o una vulnerabilità nota su un sistema non aggiornato da mesi. Il ransomware stesso è spesso l'ultima fase di un attacco che dura giorni o settimane: prima l'attaccante mappa la rete, poi esfiltra i dati, infine cifra tutto. Intervenire prima della fase finale è quasi sempre possibile, a patto di avere gli strumenti di rilevamento giusti attivi.

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